Poker: Come capire, senza super poteri, con chi avete a che fare al tavolo verde

Poker: Come capire, senza super poteri, con chi avete a che fare al tavolo verde

A chi non piacerebbe avere dei super poteri per difendere la città dal crimine o, molto più egoisticamente, per conquistare la bellona di turno con la dimostrazione della propria forza sovrumana o ancora per vincere una valanga di soldi leggendo i pensieri del vostro avversario al tavolo verde.

Oggi non vi svelerò come acquisire speciali capacità per diventare un super brain, magari per quello dovrete attendere il prossimo articolo, ma vi fornirò dell’ottimo materiale per capire qualcosa di più sui vostri avversari al tavolo da poker.

ll modo più semplice per inquadrare chi è seduto di fronte a voi è studiare il modo in cui punta per capire, ma potete raccogliere indizi anche da altri fattori:

1) Aspetto: età, prestanza fisica e abbigliamento.

2) Atteggiamento: come si comporta al tavolo, se è sicuro di sé o è nervoso, se conosce il protocollo;

3)Quello che dice: ciò riguarda sia i commenti sul gioco del poker sia quelli non correlati, come ad esempio apprezzamenti piuttosto espliciti sulle dealer.

In poco tempo, inizierete a vedere i giocatori non solo come la somma delle loro caratteristiche di gioco, ma come persone a tutto tondo. Inizierete a catalogarli non solo per come giocano, ma anche per come pensano, e potrete inserirli nei classici stereotipi di giocatori esistenti. Vediamoli insieme:

Principiante: In linea di massima gioca molto loose e passivo, difficilmente folda una mano preflop. Il suo gioco è privo di immaginazione e di inganni. Ha come obiettivo divertirsi e non perdere troppi soldi. E’ piuttosto facile da individuare, sarà spesso confuso sul da farsi, nervoso e farà molte domande al dealer. In località turistiche come Las Vegas, dove raramente nei casinò è richiesto un particolare tipo di abbigliamento, potrete riconoscere un turista che vuole provare il poker, da una macchina fotografica, una borsa di souvenir o più semplicemente un abbigliamento diverso da quello degli autoctoni.

Giocatori occasionali: Sono probabilmente la fetta più cospicua della popolazione dei giocatori di poker e quindi più difficili da classificare. Osservate il loro comportamento e il loro stile di gioco: sanno come si gioca e non sembreranno nervosi. Giocano per divertimento, come apparirà dalle loro parole e dalla loro azione. Ciò non toglie che gran parte dei giocatori occasionali voglia vincere soldi, ma soltanto alle loro condizioni, saranno quindi quasi tutti perdenti nel lungo termine. Come i principianti, giocheranno loose e passivi, perché questo è il modo in cui vogliono giocare.

Giocatore d’azzardo: Il suo scopo è provare il brivido del rischio, vuole mettere i suoi soldi nel piatto e vedere se ha vinto. Gioca in modo loose e aggressivo, molto spesso blefferà. Appare molto concentrato al tavolo, se resta senza chip, ne prende altre senza battere ciglio. Di solito non si arrabbia quando perde, perché c’è abituato . Per lui non è importante vincere, ma  solo provare emozioni forti.

Bullo: Vuole avere il controllo del tavolo, giocando con uno stile che intimidisce gli avversari. Sarà quindi molto loose e aggressivo. Non si fa fatica ad individuare un bullo: parla ad alta voce, è spesso fastidioso, cerca di intimidire gli avversari sia con le parole che con il linguaggio del corpo. Se perde un grosso piatto tende a reagire in maniera esagerata, dando la colpa al gioco dell’avversario, al dealer, alla sfortuna, per cercare di alleviare il suo ego ferito.

Nit: E’ un vincitore marginale, molto attento al suo gioco, raramente corre dei rischi. Di solito i guadagni non sono esorbitanti, ma comunque il suo obiettivo è vincere, non divertirsi. Si tratta di un giocatore spesso imbronciato e silenzioso, annoiato dal suo stesso gioco. E’ abbastanza prevedibile e una manna dal cielo per i giocatori aggressivi.

Robot: E’ un giocatore vincente che pratica un buon poker, ma che non vince quanto potrebbe perché tende a giocare in modo molto meccanico, senza prestare troppa attenzione al gioco. Vede il Poker  solo come un lavoro e quindi tende a non divertirsi mentre gioca. Il Robot è molto comune online, dove si trova a giocare 8 o più tavoli insieme e quindi non riesce a concentrarsi su nessuno in particolare. Ha uno stile tight -aggressivo.

Shark: Lo squalo è un giocatore forte che non solo gioca bene, ma studia anche i particolari del gioco del tavolo in cui si trova e si adatta di conseguenza. Lui vuole fare soldi, punto e basta. La sua motivazione principale è prendere sempre la decisione che gli dia il risultato migliore. Si riconosce dal suo gioco calmo e sicuro e dallo stile tight- aggressivo. E’ in grado di cambiare il proprio gioco se la situazione lo richiede, ad esempio se dovesse trovarsi in un tavolo con pochi giocatori aumenterebbe la sua aggressività. Può succedere che lo squalo si mascheri, potrebbe atteggiarsi deliberatamente come un novellino o un giocatore d’azzardo. Se l’aspetto di un giocatore vi dice una cosa e il suo gioco un’altra, credete sempre al suo gioco.

Ai limiti più bassi, contro i giocatori deboli, potreste riuscire a fare soldi giocando a poker con il pilota automatico, facendo mosse da manuale simili a quelle di un robot. Ai livelli più alti vi servirà almeno sapere in linea di massima perché ognuno degli avversari fa un certo gioco e come potrebbe rispondere alle vostre mosse. Quindi studiate studiate studiate il vostro gioco e gli avversari, perché il guadagno che ottenete oggi dal poker vi può servire a comprare le sigarette , a fare un regalo alla vostra fidanzata, ad andare a cena con gli amici, ma se diventerete dei veri Shark potrebbe addirittura pagarvi l’affitto o perché no, una vacanza al mese.

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Marco Fabio Ceccatelli

Author: ErikaStreppa

Erika. Blogger, riccia bionda naturale, amante dei cani e della natura. Mi interesso di Ambiente, Sport, Attualità e faccio anche qualche Recensione. Sono appassionata di Biocosmesi, sempre alla ricerca della Tabella INCI perfetta!

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