Iniziamo con il dire che la frutta, consumata con moderazione (non più di 330 – 400 g al giorno) fa bene. Diversi studi hanno dimostrato che le persone che mangiano più frutta e verdura hanno minori rischi di ammalarsi

Per esempio, un riesame di 9 studi ha dimostrato che il rischio di malattie cardiache si riduce del 7% per ogni porzione di frutta ingerita (Leggi qui lo studio https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0091743500907722).

In particolare una ricerca condotta su 9.665 adulti negli Stati Uniti ha dimostrato che l’assunzione di frutta e verdura comporta un rischio di diabete nelle donne inferiore al 46%, ma non vi è alcuna differenza negli uomini (Leggi qui lo studio https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0091743500907722).

Non tutta la frutta è adatta a tutti

Non tutta la frutta è adatta a tutti, soprattutto se stiamo cercando di mantenerci in forma. Le calorie della frutta fresca dipendono in buona parte dalle quantità di zuccheri naturali presenti all’interno di essa. Fichi e banane, ad esempio, sono molto più dolci di lamponi e mirtilli proprio a causa del diverso contenuto di zucchero.

Nelle diete sono sempre inserite alcune porzioni di frutta e questo è sicuramente un bene visto il numero di effetti benefici che la frutta ha sul nostro organismo. Nel caso, però, in cui si cerchi di seguire una dieta ipocalorica, bisogna prestare attenzione al tipo di frutta che scegliamo. Non tutti i frutti sono infatti adatti ad un regime alimentare che punta a ingerire poche calorie. E’ necessario quindi scegliere quei frutti che hanno un basso apporto calorico e di zuccheri, ma che come tutti gli altri danno un elevato senso di sazietà grazie alle fibre che contengono.

Il problema nasce infatti quando mangiamo altri tipi di alimenti, a cui la frutta si somma. Se dopo un pasto di per sé già calorico mangiamo un tipo di frutta come la banana, i fichi o l’uva, andiamo ad aggiungere altre calorie.

Quale frutta ha poche calorie?

Scegliamo di consumare frutta con un basso apporto calorico, come anguriapompelmomelepere, mandarini o kiwi, aiuteremo il nostro corpo a non ingrassare. Al tempo stesso ci forniranno comunque il giusto apporto di vitaminesali minerali e fibre, necessari a darci l’energia di cui abbiamo bisogno. Andiamo allora a vedere alcuni tra i frutti che contengono il maggior numero di calorie.

Di seguito una tabella con le calorie della Frutta dalla più calorica alla meno calorica:

FRUTTA  per 100 g
Noce di Cocco354
Bacche di Goji343
Datteri282
Tamarindo239
Cinorrodo della rosa canina 162
Avocado160
Fico 107
Maracuja 97
Banana 88
Zenzero80
Fichi74
Melograno74
Uva 70
Litchi 66
Cachi65
Mango62
Melograno60
Papaia57
Ananas55
More55
Pera 55
Melone 54
Mela 52
Kiwi 51
Ciliegie 50
Mandarino 50
Pompelmo 50
Prugna 47
Mirtilli rossi46
Arancia rossa 45
Mandarini45
Albicocca43
More43
More di Gelso43
Pesca 41
Pesche40
Mela cotogna38
Lamponi 36
Limone 35
Mirtilli 35
Fragole 32
Amarene30
Anguria30
Rabarbaro 21

NEMICI – AMICI

Il più calorico: Il COCCO

Il cocco è sicuramente uno dei frutti più calorici in assoluto. I dati lo dimostrano: per 100 grammi di polpa di cocco ci sono ben 354 calorie. E’ infatti un frutto che apporta molto nutrimento all’organismo e i suoi effetti benefici non sono pochi, ma se state seguendo una dieta forse è meglio evitare di consumarlo. Se però il sapore vi piace moltissimo e non riuscite a farne a meno potete optare per una dissetante bevanda: l’acqua di cocco.

Questo prodotto non è da confondere con il latte di cocco, che invece è molto più calorico! Arriva infatti a 240 calorie per 100 grammi. Per non creare confusione facciamo quindi una distinzione: l’acqua di cocco è quella che si trova naturalmente dentro le noci di cocco; il latte di cocco si ottiene aggiungendo del latte o acqua alla polpa di cocco macinata. Attenzione quindi a cosa acquistate se il vostro intento è quello di non ingrassare. L’acqua di cocco contiene pochissime calorie: solamente 19 calorie ogni 100 gr. E’ molto dissetante, l’ideale per l’estate come alternativa a qualche bevanda con molti zuccheri, coloranti e conservanti. Ha al suo interno un gran numero di sali minerali ed ha un’azione depurativa sull’organismo, combattendo anche la ritenzione idrica. Oltre quindi ad aiutarci contro la cellulite agisce, grazie al magnesio che contiene, anche contro gli attacchi improvvisi di fame. In caso di dieta ipocalorica quindi optate per un alternativa alla polpa di cocco, altrettanto gradevole e sana.

Il più grasso: L’AVOCADO

Contrariamente a quanto si pensa l’avocado non ha un livello esagerato di calorie: ne contiene infatti 160 per ogni 100 gr di polpa. Infatti ciò che contiene in gran quantità sono i grassi, ma non per questo va completamente eliminato dalla nostra alimentazione. I grassi che contiene infatti, sono grassi vegetali monoinsaturi, che sono molto utili all’organismo, anche durante una dieta. Contiene infatti moltissime vitamine e sali minerali che importanti a livello cardiovascolare, ma sono anche dei potenti antiossidanti, ovvero combattono l’invecchiamento delle cellule. Trucco fondamentale durante una dieta è quello di cercare di sentirsi sazi con alimenti poco calorici. Questo frutto ha questa straordinaria proprietà e degli studi scientifici hanno dimostrato che basta aggiungere una quantità pari a mezzo avocado ad ogni pasto per ottenere dei risultati importanti. Il senso di sazietà giungerà in poco tempo, così tenderete a non esagerare con le altre portate, in modo da aiutarvi a perdere qualche chilo durante una dieta dimagrante.

L’energico ricco di proprietà: LA BANANA

Le banane sono parte di quei frutti che spesso durante una dieta è sconsigliato mangiare. In realtà questo frutto apporta la quantità di 85 calorie per 100 grammi di polpa, quindi non è un apporto calorico così elevato come si potrebbe sembrare. Di sicuro l’apporto energetico è alto, infatti è consigliato consumarla a colazione in modo da dare al corpo tutta l’energia necessaria per iniziare nel modo giusto la giornata. Inoltre contiene molte vitamine e sali minerali, ma anche fibre. Per questo favorisce la regolarità intestinale, ma ha anche funzione antiossidante e rafforza il sistema nervoso. Il potassio che contiene aiuta il buon funzionamento del cuore e alcuni studi scientifici hanno dimostrato che aiuta ad abbassare il rischio di ictus. A favore del suo consumo durante una dieta c’è però il fatto che anche questo frutto dà una buona sensazione di sazietà, aiutando a consumare le giuste quantità di alimenti durante il pasto. Non è quindi totalmente da escludere dalla dieta, ma da consumare con qualche accorgimento.

 Le più curiose: LE FRAGOLE

La fragola (Fragaria vesca) è il “falso frutto” (in quanto si forma sulla base del fiore e non dall’ovario) dell’omonima pianta. I veri frutti sono piccoli acheni, detti impropriamente semi, sparsi sul ricettacolo fiorale trasformato in un corpo carnoso e rosso. Le fragole attivano il metabolismoproteggono i denti, contrastano celluliteipertensione e invecchiamento. Questo frutto contiene molti importanti elementi nutritivi: una notevole quantità di acidi organici e flavonoidi antiossidanticalcio e magnesio antigrasso, vitamina C antirughe e potassio diuretico.

5 curiosità che non conosci sulle fragole:

1.  un frutto contiene in media circa 200 semi

2.  in Belgio esiste un museo dedicato alle fragole

3.  appartengono alla famiglia delle rose

4.  sono disinfettanti perché contengono acido citrico

5.  la loro pianta cresce tutto l’anno

Il “Prius Malus” delle Rosacee: LA MELA

Alleate essenziali nei regimi alimentari, le mele sono ricche di pectina, fibra alimentare che, regolando il passaggio del glucosio dall’intestino al sangue, contribuisce a tenere sotto controllo il livello di glicemia e ne assicura un lento e continuo assorbimento.

Costituite per l’84-88% da acqua, sono un valido alimento per l’approvvigionamento giornaliero dell’organismo umano che necessita di almeno 1 lt di acqua al giorno. Le mele contengono una buona percentuale di vitamina C che, trasportando l’ossigeno, consente la respirazione cellulare.

Se applicato sulla pelle, il succo delle mele, la buccia e la polpa producono un effetto tonificante, dal momento che il beta-carotene, gli acidi fosforici e benzoici rendono questo frutto un vero e proprio dermatologico naturale. Le mele contengono inoltre quercitina, un bioflavonoide con potere antiossidante che protegge i polmoni.

Le fibre contenute nelle mele stimolano l’intestino pigro, l’azoto è utile per riprendersi dalle fatiche intellettuali, mentre il fluoro è un elemento indispensabile per la salute dei denti, poiché inibisce l’attività di numerosi enzimi che infragiliscono lo smalto dentario e sono responsabili delle carie.

Il più versatile: IL LAMPONE

frutti del lampone se consumati freschi come frutta da tavolo, forniscono all’organismo ottime quantità di vitamine A e C di acido citrico, pectina e fruttosio. Al di là dell’impiego alimentare da cui si ricava un’azione antiossidante, il lampone è anche uno dei fitoterapici più utilizzati.

Le foglie contengono flavonoidi (rutina) e sono indicate, sotto forma di infusi o decotti, nel trattamento della ritenzione idrica, per le loro proprietà diuretiche; grazie alla presenza dei tannini se ne consiglia l’uso in caso di diarrea, in quanto esercitano un’azione astringente; mentre per la proprietà antinfiammatoria le foglie del lampone sono utilizzate in presenza di stomatiti e stati infiammatori intestinali.

Il macerato glicerinato, o gemmoderivato, ottenuto dalle gemme, agisce sull’apparato ormonale femminile. E’, infatti, un regolatore dell’asse ipotalamo-ipofiso-gonadico e della secrezione ovarica, che trova impiego in tutte le disendocrinie della sfera sessuale della donna e in ogni necessità di regolarizzazione del ciclo mestruale.

La sua assunzione è quindi indicata nella sindrome premestruale associata a tensione mammaria, ansia, nervosismo, ritenzione idrica, acne, perché esercita un’azione riequilibratrice del sistema neurovegetativo. La proprietà antispasmodica e decongestionante trova ottimo impiego nella cura della dismenorrea, cioè le mestruazioni dolorose, per la sua capacità di calmare gli spasmi uterini.

Come riequilibratore del sistema ormonale femminile è anche indicato in caso di amenorrea, ossia la mancanza di mestruazioni, e nelle irregolarità del ciclo mestruale, compresi i ritardi puberali del menarca; nel trattamento delle cisti ovariche, dell’ovaio policistico, e dei fibromi. Infine è consigliato per tutti i disturbi che accompagnano il periodo della menopausa come irregolarità del ciclo, vampate, sbalzi d’umore e depressione.

Il meno calorico: ANGURIA

L’anguria è ricca di carotenoidi in grado di combattere l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento delle cellule. Tra questi, come già detto, il licopene, un nutriente importante in quanto sarebbe in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di diversi tipi di cancro.

E ancora: l’anguria è ricca di citrullina, un amminoacido che assicura l’equilibrio della pressione e mantiene elastiche le pareti arteriose e sarebbe quindi in grado di prevenire l’ipertensione e le malattie cardiache. Secondo alcune ricerche, una fetta di anguria al giorno sarebbe addirittura in grado di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Infine, essendo ricca di acqua e quindi povera di calorie, l’anguria è un frutto perfetto per chi segue una dieta ipocalorica.

Conclusioni:

Come abbiamo visto, consumare frutta non influisce sull’aumento di peso, fornisce le giuste vitamine in inverno e acqua in estate. La frutta può essere usata come spuntino (veri e propri grammi di salute rispetto a uno snack iper calorico!), anche sotto forma di frutta secca oleosa, o prima dei pasti per arrivare sazi a tavola senza provocare problemi di digestione.

FOTO: Corpoumano.net

Ek. 

Author: ErikaStreppa

Erika. Blogger, riccia bionda naturale, amante dei cani e della natura. Mi interesso di Ambiente, Sport, Attualità e faccio anche qualche Recensione. Sono appassionata di Biocosmesi, sempre alla ricerca della Tabella INCI perfetta!