Come scegliere il mangime migliore per il nostro cane

Come scegliere il mangime migliore per il nostro cane

COME LEGGERE GLI INGREDIENTI

Leggete sempre l’etichetta, controllando che ci sia anche la dicitura in italiano, in caso contrario il mangime non può essere commercializzato in Italia. Controllare gli ingredienti presenti nel prodotto è fondamentale per scegliere il mangime più adatto per il nostro cane. Vediamo insieme come ottenere dalla lettura dell’etichetta tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

Ingredienti:

Le etichette del cibo industriale di cane e gatto sono volutamente criptiche. Fra le informazioni che non ci è dato conoscere, ve ne sono alcune fondamentali come la qualità effettiva delle materie prime e la loro digeribilità. Per quanto riguarda la qualità della materia prima, troviamo scritto “trota fresca”, ma questo non ci dice effettivamente nulla sulla sua qualità. Stesso dicasi per gli integratori vitaminici, non possiamo sapere nulla sul loro valore effettivo nella maggior parte dei casi.

La composizione analitica è  la tabella nutrizionale, obbligatoria, che deve indicare la quantità di proteine, grassi, fibre e ceneri. Un’altra importante componente, i carboidrati, si ricava sommando tutti i valori e l’acqua e facendo la differenza tra il risultato e 100.

Se, ad esempio, trovate 25% di proteine, 5% di fibra, 15% di grassi, 7% di ceneri, in un mangime secco i carboidrati saranno: 25+5+15+6+14 (l’acqua)= 65. 100-65=35% di carboidrati.Conviene parlarne con un veterinario, ma in base ai problemi dell’animale possiamo farci un’idea del mangime migliore da scegliere. Gli ingredienti sono messi in ordine decrescente in base alla quantità. Questo vuol dire che in un cibo che indica “carne di pollo, mais, farina di grano”, la carne sarà in quantità maggiore rispetto agli altri ingredienti.

I cani, che sono carnivori, devono mangiare più carne che cereali.  Questo è il criterio principale per orientarsi nella scelta del cibo per cani.

Proteine Animali: Dovrebbero raggiungere almeno il 18 %, Il primo ingrediente che deve esserci scritto è un tipo di carne, ad esempio pollo o agnello; se l’etichetta dice solo carne, potrebbe essere qualsiasi cosa. Non storcete il naso se l’etichetta contiene prodotti secondari come teste, colli o contenuto dello stomaco, va bene così. In realtà il vostro cane, se fosse allo stato selvatico, li mangerebbe (pensate ai lupi). Se comprate un cibo che li contiene, non significa che il vostro cane diventerà un segugio assetato di sangue.

Minerali: Per legge i prodotti secondari della carne non devono contenere pelo, corna, denti, zoccoli e perfino escrementi. Ma possono includere organi, fegato, testa e zampe (solitamente nel caso dei polli). Questi ingredienti hanno un elevato contenuto di vitamine e minerali naturali, perciò se sono presenti in un tipo di cibo per cani, probabilmente quest’ultimo contiene molte vitamine e minerali.

Fibre: Gli ingredienti vegetali sono come i nostri, le fibre sono un buon ingrediente e devi controllare che il cibo del tuo cane le contenga. Una buona quantità è tra il 2,0% e il 4,5% circa. Troppe fibre potrebbero scombussolare lo stomaco del tuo cane: possono causare diarrea, e qualche spiacevole “incidente”.

Carboidrati: Sarebbe meglio che non fosse presente il mais tra gli ingredienti. Ottime le Patate o il riso.

INGREDIENTI DA EVITARE

Etossichina: L’etossichina viene normalmente usata come conservante in molti cibi per animali e può essere difficile evitarla.Può avere effetti tossici, ma si discute ancora molto se sia pericolosa o no. Se volete chiarirvi le idee al riguardo, fate qualche ricerca sull’etossichina e valutatene pregi e difetti. Spesso l’etossichina compare sull’etichetta indicata semplicemente come E.

BHA e BHT: Sia il butilidrossianisolo (BHA) che il butilidrossitoluolo (BHT) sono usati come conservanti nel cibo per animali. Ma entrambi sono possibili agenti cancerogeni che hanno prodotto tumori negli animali da laboratorio.

Glicol propilene: Questo prodotto chimico è usato per conservare l’umidità e la consistenza negli alimenti per animali domestici. Ma gli studi hanno anche dimostrato che il glicol propilene è particolarmente dannoso per il fegato, i reni e il cervello dei nostri animali. Può portare a blocchi intestinali e persino a lesioni intestinali cancerogene.

Difosfato tetrasodico : Questo emulsionante viene utilizzato principalmente in cibo per gatti per aumentare l’appetibilità. E ‘anche un ingrediente di controllo contro il tartaro e si trova in molte marche di dentifricio, oltre a essere utilizzato nei prodotti di pulizia per la casa, compresi i prodotti per la rimozione della ruggine. La sua tossicità non è generalmente abbastanza grave da causare la morte, ma può provocare diarrea e nausea. Se si sta notando che l’animale soffre di questi problemi dopo i pasti, potrebbe essere una buona idea verificare la presenza di questo ingrediente.

Fosfato bicalcico: È un altro additivo utilizzato per migliorare la texture del cibo per cani e gatti. Non può assorbire acqua ed è praticamente insolubile. Può causare calcificazione del tessuto molle e conduce anche a calcoli renali.

 

Gli ingredienti di origine animale si distinguono  in tre grandi categorie, sia per la carne che il pesce.

Carne o pesce fresco. Indica il tipo di prodotto fresco (può essere pollo, salmone, manzo…). Tuttavia il prodotto era fresco quando è stato messo dentro, non lo  è più nel prodotto finito, dove la carne è cotta (nel cibo umido) o cotta ed essiccata (nelle crocchette). Questo significa che i cibi per cani che hanno tra gli ingredienti la carne fresca non sono i migliori, perché l’acqua è eliminata in cottura. Se c’è il 50% di carne fresca, la carne una volta cotta costituisce circa il 20% del prodotto finito.

Carne o pesce disidratato. E’ l’alternativa migliore. Lo stato di disidratato è l’ingrediente così come è stato messo nel mangime, ma ha la caratteristica di non avere acqua fin dall’inizio. Se il mangime contiene il 50% di pollo disidratato, il 50% è anche quello che si troverà alla fine, perché non c’è alcun tipo di perdita.

Farina di carne o pesce. E’ l’alternativa peggiore. Nella farina sono comprese anche le ossa e le lische. Potrebbe non essere alimentare e non apportare alcun beneficio. Se un mangime contiene il 50% di farina di carne, potrebbe essere semplicemente osso sbriciolato, che apporta calcio, ma non proteine o grassi. Le farine animali tendono ad abbassare la qualità dei mangimi animali.

Ceneri Grezze. Le ceneri grezze indicano quanto residuo resterebbe del prodotto se incenerito. In poche parole, meno ceneri grezze ci sono e più il cane assorbe il mangime. In effetti lo notate anche dalle feci, se il cane le fa troppo grandi probabilmente non viene nutrito a sufficienza. Le ceneri dovrebbero stare sotto al 9.

ALLERGIE:

Alcuni ingredienti possono causare allergie al cane, che certo non provocano nasi chiusi o occhi che lacrimano. Ce ne accorgiamo dai problemi alla pelle, li vediamo grattarsi o mordersi, il pelo peggiora, alcuni soffrono di infezioni croniche alle orecchie.

Le allergie alimentari non si manifestano così velocemente come succede a noi. Infatti potreste aver dato al vostro cane lo stesso cibo per anni e aver notato solo recentemente che ha iniziato ad avere sintomi allergici. Le allergie solitamente si manifestano con prurito alla pelle, prurito anale, infiammazione dell’orecchio, e lo strofinare il muso sui tappeti.

Se notate che improvvisamente il vostro cane si gratta molto, o si morde la pelle, prima di tutto controllate se ha le pulci e, se non ne trovate, quasi sicuramente avrà un’allergia al cibo e dovrete iniziare immediatamente la dieta di prova.

Le allergie alimentari più comuni sono al manzo, al maiale, al pollo, al latte, alla soia e al mais.Se comprate una marca di cibo per cani contenente uno di questi ingredienti, e scoprite che il vostro cane è allergico, e poi comprate una diversa marca con lo stesso ingrediente, noterete che il vostro cane è ancora allergico. Ecco un altro motivo per cui è così importante leggere l’etichetta.

Provate Riso e Agnello come primi ingredienti. Sia l’agnello che il riso sono considerati ipoallergenici poiché non contengono grano né mais. Per i cani il mais non è digeribile. Se il vostro cane mangia secondo la dieta del cane randagio, seguite lo stesso procedimento per scoprire a che cosa è allergico e poi semplicemente eliminate dalla sua dieta gli ingredienti responsabili. So che sembra un procedimento lungo e faticoso.

Le analisi del sangue non riescono sempre a mostrare le allergie. La dieta di prova è il modo migliore, magari combinata alle analisi.

Grain free – questa dicitura indica crocche (in genere) prive di frumento. Attenzione perché “senza frumento” non vuole dire “senza carboidrati“. Anzi! Come abbiamo visto non è possibile fare una crocca con meno del 40% di amidi, quindi ci saranno patate, piselli o altre fantasiose forme di amidi all’interno. Non abbiate l’illusione di avvicinarvi ad una dieta fresca veramente “no carb” (quindi senza carboidrati).

Organici – traduzione dall’inglese “organic” cioè biologico. Attenzione, anche qui, se il produttore certifica che l’alimento è “biologico” non lo fa in base ad una normativa come succede con i prodotti per umani, per cui deve essere particolarmente corretto nell’indicare ogni singola fonte, se proviene da allevamento o agricoltura bio o meno.

Human grade – cioè “adatto al consumo umano” .. scusa.. ma .. in che senso??  Ok dai, da domani per colazione ci mangiamo tutti le crocche del nostro amico a 4 zampe nel latte invece delle palline di cereali solite!  Ovviamente questa “auto-certificazione” si vorrebbe riferire agli ingredienti, MA non esiste nessuna norma chiara che ne controlli la veridicità.

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Author: ErikaStreppa

Erika. Blogger, riccia bionda naturale, amante dei cani e della natura. Mi interesso di Ambiente, Sport, Attualità e faccio anche qualche Recensione. Sono appassionata di Biocosmesi, sempre alla ricerca della Tabella INCI perfetta!

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